Diciamocelo chiaramente: nel nostro settore le novità non mancano mai, ma il passaggio al Conto Termico 3.0 non è un semplice aggiornamento burocratico. È un cambio di marcia che tocca da vicino il tuo lavoro quotidiano e il modo in cui proponi le soluzioni ai tuoi clienti.
Noi di Revis abbiamo analizzato a fondo il nuovo decreto (entrato in vigore a fine 2025) per darti una bussola precisa. In questo articolo facciamo il punto su cosa cambia davvero, così potrai gestire le pratiche senza brutte sorprese e, soprattutto, senza far perdere incentivi ai tuoi clienti.
Il nuovo meccanismo punta a rendere tutto più fluido, ma ci sono dei paletti precisi da conoscere. Ecco la sintesi di quello che devi sapere da oggi:
Il decreto mantiene una distinzione netta che devi avere bene in mente quando progetti l’intervento:
Oltre al classico accesso diretto da parte del Soggetto Responsabile (chi paga l’intervento), il Conto Termico 3.0 ribadisce la possibilità di passare tramite ESCo o di operare all’interno di configurazioni di autoconsumo e CER (Comunità Energetiche Rinnovabili).
Troverai gli schemi sulla struttura dell’incentivo ed il flusso operativo con il GSE
Se lavori con il mondo business o con enti del terzo settore che svolgono attività economica, le regole cambiano e si fanno più rigide. Qui non puoi sbagliare, perché il rischio è l’inammissibilità totale della pratica.
Per le imprese è obbligatorio inviare una richiesta preliminare al GSE prima dell’avvio dei lavori. Se inizi a smontare il vecchio generatore prima di questo passaggio, l’incentivo è perso in partenza.
La richiesta deve contenere:
L’intensità dell’incentivo non è fissa, ma dipende dalla dimensione aziendale, che va verificata in base a fatturato e numero di dipendenti:
| Dimensione Impresa | % Massima di Incentivo |
| Piccola Impresa | Fino al 65% |
| Media Impresa | Fino al 55% |
| Grande Impresa | Fino al 45% |
Nota bene: secondo le ultime interpretazioni operative, per imprese ed ETS economici non sono incentivabili i sistemi ibridi che prevedono caldaie a condensazione a gas o pompe di calore a gas. In questi casi, la strada maestra rimane l’elettrico puro o le altre tecnologie FER ammesse.
Sappiamo che il tuo tempo è prezioso e che preferisci l’operatività piuttosto che stare davanti al portale del GSE.
Per questo, ricorda che la documentazione va raccolta con metodo sin dal primo giorno:
Noi siamo qui per supportarti. Se hai un dubbio su una configurazione o vuoi essere sicuro che la pratica del tuo cliente fili via liscia, non esitare a contattarci.
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