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Risparmiare con la condensazione

MCE EXPOCOMFORT 2012

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FAQ

  1. Come funziona una caldaia  a condensazione?
  2. Qual è la differenza tra un sistema  solare termico e uno  fotovoltaico?
  3. Ci sono incentivi per l'installazione di impianti che utilizzano le fonti rinnovabili?
  4. Perché conviene sostituire una caldaia tradizionale, quindi a combustione standard, con una a condensazione?
  5. È vero che la caldaia a condensazione fa risparmiare solo se si ha un impianto a pavimento?
  6. È vero che devo prevedere dei lavori anche sulla canna fumaria se voglio installare una caldaia a condensazione?
  7. È vero che in caso di sostituzione di una caldaia tradizionale verrà installato un tubo di collegamento in più?
  8. È vero che tenere la temperatura dei radiatori un po' più bassa fa risparmiare?
  9. A quale temperatura bisognerebbe tenere il termostato ambiente per poter ridurre ulteriormente i consumi?
  10. È vero che la caldaia a condensazione fa risparmiare perché i fumi sono più freddi?
  11. È vero che le caldaie a condensazione sono più inquinanti delle tradizionali?
  12. È vero che le caldaie a condensazione non posso essere installate all'esterno?
  13. È vero che è opportuno far effettuare il lavaggio del circuito di riscaldamento prima di installare una caldaia a condensazione?


 


1. Come funziona una caldaia a  condensazione?

 

Principalmente  una caldaia a condensazione recupera il calore dei fumi di combustione, rispetto ad una caldaia convenzionale.

Il raffreddamento di questi fumi, poi, genera condensa da qui il nome di caldaia a condensazione.

Se pensiamo che di solito i fumi di una caldaia tradizionale vengono espulsi (in media) alla temperatura di 110°C , mentre la temperatura dei fumi espulsi da una caldaia a condensazione non supera i 55°C , risulta evidente come il recupero di calore utile diventi notevole.

Il  calore recuperato diminuisce,  quindi,  il fabbisogno di gas.

 

 

2. Qual è la differenza tra un sistema  solare termico e uno  fotovoltaico?

Il pannello solare termico produce acqua calda sanitaria e può fare da  integrazione al riscaldamento, mentre il pannello fotovoltaico produce energia elettrica

 

 

3. Ci sono incentivi per l'installazione di impianti che utilizzano le fonti rinnovabili?


l Decreto edifici (decreto 19/02/2007 e successive modifiche) prevede una detrazione fiscale del 55% delle spese effettivamente sostenute per:

 

• interventi volti alla riduzione delle dispersioni termiche (massimo importo detraibile 60.000 euro in tre anni);

• installazione di pannelli solari (massimo importo detraibile 60.000 euro in tre anni);

• sostituzione di vecchie caldaie con nuove caldaie a condensazione.

 

la detrazione del 55% è valida fino al 31/12/2011!

 

4. Perché conviene sostituire una caldaia tradizionale, quindi a combustione standard, con una a condensazione?

 

Perché a parità di resa termica e quindi a parità di energia ceduta all'impianto, consuma meno combustibile. Le normali caldaie riescono ad utilizzare solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione viene disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di calore in esso contenuta, definito calore latente, rappresenta ben l'11% dell'energia liberata dal processo di combustione.

In altre parole, più del 10% del calore latente non riesce a essere recuperato da una caldaia tradizionale. La caldaia a condensazione, invece, può recuperare una gran parte del calore latente contenuto nei fumi espulsi attraverso il camino. La particolare tecnologia consente, infatti, di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo (o in taluni casi a vapore saturo umido), con un recupero di calore utilizzabile per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto. In questo modo la temperatura dei fumi di uscita mantiene sempre lo stesso valore della temperatura di mandata dell'acqua, ben inferiore quindi a quella dei generatori di tipo tradizionale.

Le differenze di rendimento tra una caldaia a condensazione ed una caldaia "tradizionale" non si misurano solo nel recupero di parte del calore latente, ma anche in un contenimento sostanzioso delle perdite attraverso i fumi, grazie a temperature dei prodotti di combustione sensibilmente più basse.

 

5. È vero che la caldaia a condensazione fa risparmiare solo se si ha un impianto a pavimento?

 

Falso! Le caldaie a condensazione in caso di sostituzione di caldaie turbo installate su impianti a radiatori consentono un risparmio di combustibile superiore al 17 % annuo.

 

6. È vero che devo prevedere dei lavori anche sulla canna fumaria se voglio installare una caldaia a condensazione?

Vero! Le canne fumarie di impianti non recenti non sono generalmente compatibili per il funzionamento in ambiente "umido". Le caldaie a condensazione debbono essere installate con linee fumi idonee al funzionamento in presenza costante di condensato.

 

7.È vero che in caso di sostituzione di una caldaia tradizionale verrà installato un tubo di collegamento in più?

 

Vero! Tutte le caldaie a condensazione debbono essere collegate ad uno scarico della condensa di combustione. Le caldaie tradizionali non hanno questa necessità perché non sono in grado di recuperare l'energia contenuta nel vapore d'acqua presente nei fumi che viene disperso nell'atmosfera.

 

8. È vero che tenere la temperatura dei radiatori un po' più bassa fa risparmiare?

 

Vero! Tenere la temperatura di mandata ai radiatori sotto i 60°C consente di aumentare del 3-4% il risparmio del gas su base annua. Consente inoltre di eliminare le caratteristiche strisce nere sopra i radiatori che derivano dalla combustione di particelle di polvere.

Per ottenere la stessa temperatura ambiente è sufficiente accendere il riscaldamento qualche minuto prima del solito oppure aumentare il numero di elementi dei radiatori ed il risparmio sarà comunque garantito.


9. A quale temperatura bisognerebbe tenere il termostato ambiente per poter ridurre ulteriormente i consumi?

 

La più bassa possibile! Indicativamente, a 20 °C e non oltre. Ricordando che, per ogni grado di temperatura in meno, i consumi scendono di oltre il 5%.

 

10.È vero che la caldaia a condensazione fa risparmiare perché i fumi sono più freddi?

 

Vero! Nelle caldaie tradizionali i fumi escono dalla caldaia con temperature attorno ai 130°C, mentre per le caldaie a condensazione queste temperature di norma non superano nelle peggiori condizioni gli 80°C. In realtà la maggior parte dell'energia recuperata proviene dalla condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi e prodotto dalla combustione.

Perché ciò avvenga gli scambiatori di calore delle caldaie a condensazione sono progettati con particolari soluzioni tecniche e utilizzano materiali idonei come l'alluminio.

 


  1. È vero che le caldaie a condensazione sono più inquinanti delle tradizionali?

Falso! Le caldaie a condensazione proprio perché sono in grado recuperare l'energia contenuta nel vapore d'acqua presente nei fumi, emettono il caratteristico fumo bianco. La parte bianca del fumo non è nient'altro che vapore che non è stato condensato nella caldaia.

Se consideriamo un fabbisogno medio per il riscaldamento annuo di 20000 kWh e circa 2000 kWh per la produzione di acqua calda utilizzati da un appartamento abitato, le emissioni prodotte da una caldaia a condensazion da25 kW in un anno di funzionamento sono le seguenti: 620 gr di NOx e 280 gr di CO. Una vettura diesel euro 4 emette le medesime quantità di inquinanti rispettivamente dopo 2480 km e 560 km. Una vettura a benzina euro 4 produce la stessa quantità di CO prodotta da una caldaia a condensazione in un anno percorrendo meno di 300 km.


12. È vero che le caldaie a condensazione non posso essere installate all'esterno?

Falso!  Bisogna comunque porre attenzione al condotto di scarico della condensa, che se non adeguatamente protetto potrebbe occludersi a causa del ghiaccio e portare al blocco della caldaia.

 


  1. È vero che è opportuno far effettuare il lavaggio del circuito di riscaldamento prima di installare una caldaia a condensazione?

Vero! Il ripristino della piena efficienza dei radiatori liberandoli dai fanghi e dai depositi accumulati nel corso degli anni è un'azione fondamentale considerata la necessità di ridurre la temperatura di mandata del riscaldamento se si vuole massimizzare il risparmio energetico. Questa operazione non è una prerogativa delle caldaie a condensazione ma è fortemente consigliata anche per le caldaie standard.


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


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